Giuseppe Marotta,dirigente generale e amministratore delegato della Juventus ,ex dirigente blucerchiato, sta cercando di fare il colpo giusto per riportare la Vecchia Signora nelle posizioni che le competono.
Dopo aver preso a costo zero, Andrea Pirlo, Reto Ziegler, Michele Pazienza, e aver riscattato i vari Matri, Quagliarella, Pepe e Motta, ora vuole mettere a segno il vero colpo dell estate calcistica.
Antonio Conte, nuovo allenatore della Juve, è stato chiaro, per il suo modulo(4-2-4) servono esterni in grado di spingere, laterali in grado di andare sempre all'uno contro uno, rapidi,con buoni piedi e con tanta fantasia.
Le richieste del nuovo Mister, corrispondevano a 3 nomi in particolare: Sanchez, Ribery e Nani.
"Marmotta"ci ha provato, ma dietro al giocatore dell'Udinese c'è mezzo mondo,Barcellona,Manchester City sono solo alcune delle società che negli ultimi giorni hanno proposto cifre da fantamercato per il gioiellino cileno che il 19 dicembre compirà 23 anni, quindi possiamo considerarlo discorso chiuso.
Per gli altri due le possibilità sembrano essere vicine allo zero, anche se da Monaco arrivano voci insistenti sul probabile arrivo in casacca bianconera
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lunedì 27 giugno 2011
Marmotta : Pensaci Tu
giovedì 19 maggio 2011
Campioni d'Italia
Non si può non dedicare il primo post calcistico alla vittoria dello scudetto del Milan.Dopo anni di egemonia interista, è arrivato un titolo decisamente desiderato dal popolo rossonero, anche perchè erano ben 7 anni che la squadra della "Milano che conta" non raggiungeva quest'obiettivo.
Dopo un inizio di stagione altalenante, dato dal cambio di allenatore e dalla campagna acquisti in estate, che ha rinnovato una rosa ormai datata (investendo su Robihno, Ibra, Boateng, Amelia, Yepes, Sokratis, e sulle forze fresche delle giovanili, Strasser e Merkel su tutti), il Milan ha cominciato il suo cammino trovando pian piano un equilibrio, fondamentale per poter vincere costantemente.
I problemi comunque non sono mancati: la rivoluzione tattica del mister Allegri ha necessitato di tempo per essere "capita", sia dai giocatori che dai tifosi. Un esempio è il cambiamento a centrocampo, con lo spostamento di Pirlo non più come playmaker , ma come mezz'ala sinistra e con l'arrivo di Boateng, Seedorf, fondamentale per le geometrie rossonere, non ha più trovato lo spazio che aveva prima. Queste modifiche hanno fatto sì che il gioco fosse più lento e prevedibile. Mancava la qualità in mezzo al campo, mancava il giocatore che saltava l'uomo e creava superiorità numerica, insomma per i nostalgici del centrocampo Ancelottiano vedere il Milan giocare in quella maniera non era granchè soddisfacente. Le prove stanno anche nei risultati: in Champions League, in cui il gioco di squadra conta più di qualsiasi altra cosa, in 6 partite 2 sole vittorie contro l'Auxerre, e 1 pareggio in casa contro il Real Madrid; in campionato invece la vetta è stata raggiunta all'11esima giornata.
In questa situazione bisogna
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